la barca tradizonale
della Laguna Veneziana

Vivi la Laguna a
bordo del Bragozzo
Che cos'è un bragozzo?
La nostra barca
Il bragozzo è una delle imbarcazioni più rappresentative della tradizione marittima della Laguna Veneziana. Nasce come barca da lavoro per eccellenza: veniva utilizzato infatti per la pesca e il trasporto, e a differenza delle barche moderne, il bragozzo grazie alle sue linee che sembrano disegnate dall’acqua stessa, e alla struttura solida e ampia che garantiscono stabilità, è progettato e adatto a navigare con armonia tra i canali, le barene e gli spazi aperti della laguna.
La Costruzione
La storia di una barca che
nasce dal lavoro e dalla tradizione
Il bragozzo affonda le sue radici nella vita quotidiana dei pescatori veneziani. La storia di questa imbarcazione inizia nel settembre 1976.
Andrea Bognolo
Pescatore della laguna sud, commissionò la costruzione di una barca presso il cantiere dei fratelli Attilio e Nino Schiavon a Porto Secco, nell’isola di Pellestrina.
La barca doveva avere una struttura robusta, dalle linee rotonde ed eleganti, e lo scafo piatto curvato a poppa. Elementi tecnici strutturali che avrebbero reso la barca capace di lavorare in bassissimi fondali, con un’elica in grado di girare anche con pochissimi centimetri di acqua sotto la chiglia.
Le staffe in ferro del timone furono forgiate a mano da un fabbro locale, con colpi di maglio che risuonavano come un ritmo antico nel cantiere.Il motore scelto era un Ford da 120 cavalli, con scambiatore di raffreddamento ad acqua di mare, installato dal meccanico navale Sergio Duse alla Giudecca.
Nel giugno 1977 la costruzione della barca fu completata e in agosto avvenne il varo. Il bragozzo finalmente ultimato scese per la prima volta in acqua tra parenti e amici. Era il coronamento di un sogno, il frutto di lavoro artigianale e sacrifici, un pezzo di vita che iniziò il suo viaggio in laguna.
Trent'anni di
pesca in laguna
Per decenni, il bragozzo è stato la “casa in acqua” e il motore pulsante delle operazioni di pesca della famiglia Bognolo: salpava dalla Giudecca trainando caorline e sandoli verso i bassi fondali della Laguna Sud. Una volta calata l’ancora, diventava la base operativa per la pesca di anguille, seppie e delle pregiate moeche.
Il momento più autentico era la cernita manuale dei granchi nei sacchi di iuta, per scovare il granchio “buono” prossimo a diventare moeca. Ma il bragozzo era anche convivialità: durante gli spostamenti, il pescatore-cuoco preparava il pranzo per tutti. Arrivati in barena, ci si toglieva gli stivaloni e ci si riuniva sotto la prua, “seduti come i giapponesi”, per dividere il cibo e il riposo prima di riprendere il tragitto per la laguna

La fase di restauro
Agli inizi del 2000 con l’avvento di imbarcazioni moderne e veloci, la pesca in laguna cambiò e il bragozzo rimase sempre più spesso ormeggiato in rio. Ma proprio quando il legno cominciava a cedere all’abbandono, nel 2010 nacque l’idea della rinascita: trasformare lo scafo da mezzo di lavoro a spazio esclusivo per la pesca turistica. L’ispirazione venne dalle domeniche d’estate di Andrea Bognolo, quando la barca veniva lavata e liberata dalle reti per accogliere tutta la famiglia tra tuffi e pranzi che proseguivano fino all’alba.
Affidato alle mani esperte dell’amico e maestro Franco Crea, il bragozzo ha affrontato un restauro completo e oneroso, tornando finalmente in acqua nel 2017. Il bragozzo Devis, oggi Rosa dei Venti accoglie un massimo di 12 persone, mantenendo intatta la sua identità originaria: c’è ancora il cuoco di bordo, il pescato di stagione e quella sensazione di pace lontano dal rumore. Chi sale su questa barca non fa un semplice tour, ma rivive un pezzo di storia veneziana in un’esperienza che è diventata, a tutti gli effetti, terapeutica.
Curiosità sul Bragozzo
Qual è la differenza tra bragozzo e gondola?
Mentre la gondola è legata ai canali del centro storico di Venezia, il bragozzo è la barca della laguna aperta: offre un’esperienza più immersiva e naturale, è più stabile, spazioso e adatto alle lunghe permanenze a bordo.
Il bragozzo è sicuro per i passeggeri?
Sì, la sua struttura è progettata per affrontare le correnti e le variabilità della laguna, grazie alle mani esperte del Capitano Manuel che vive la laguna da sempre.
Quante persone può ospitare il bragozzo?
Il bragozzo Rosa dei Venti ospita al massimo 12 persone per uscita. Una scelta precisa per mantenere l’esperienza privata, raccolta ed autentica.
Il bragozzo ha ancora una licenza di pesca?
Sì. Il bragozzo Rosa dei Venti è uno dei pochissimi bragozzi naviganti a Venezia con la licenza di pesca attiva. Questo ci permette di accedere ai bassi fondali e zone della laguna non raggiungibili dalle imbarcazioni turistiche.











